Lucca e l' Inquisizione tra Cinquecento e Settecento

La Repubblica oligarchica di Lucca costituì un caso anomalo nel panorama degli stati italiani per quanto riguardò il suo rapporto con l'Inquisizione.

La Congregazione Cardinalizia del Sant'Offizio,  tribunale nato per arginare la diffusione delle dottrine "eretiche" e cioè in aperto contrasto con il corpo di dottrine canonicamente determinato, fu sempre respinto dai reggitori del governo lucchese che riuscirono a sottrarsi al suo controllo e a legittimare come unico giudice inquisitore il vescovo della città, che si valeva della sola autorità ordinaria in  materia di fede.

Dal XVI al XVIII secolo furono vari i tentativi di introduzione del Sant' Offizio,"aborrito" tribunale, nella città e varie furono le magistrature pubbliche, competenti in materia di religione, istituite per combattere l'eresia e vigilare sulla giurisdizione dello Stato.

Rilievo nella materia assumono il comportamento della chiesa locale, o meglio della locale curia e dei vescovi, e i rapporti del governo lucchese con la Santa Sede in merito al Sant'Offizio.

Internet e l'Inquisizione